La funzione del “glifo” è quella di sostituire a tutti gli effetti la sottoscrizione autografa e di consentire la verifica della corrispondenza della copia analogica rispetto all’originale informatico dell’atto. Si tratta di un codi...
Un documento può essere considerato “digitale”, non solo se è stato redatto e formato con idonei applicativi software, ma anche se è frutto dell’acquisizione della copia per immagine o della copia informatica di un documento analogico. ...
Nonostante sia stata concessa la facoltà a tutte le cancellerie di emettere la formula esecutiva in formato digitale, a oggi la quasi totalità degli Uffici NEP (Ufficio Unico Notificazioni Esecuzioni e Protesti) richiedono due differenti...
Con l’introduzione delle nuove linee guida AgID, sono diverse le novità che impatteranno sulle aziende e gli studi professionali, anche nei casi in cui il servizio sia demandato a un conservatore esterno. In particolare, ci sono tre aspe...
L'immodificabilità di un documento informatico redatto digitalmente viene assicurata mediante: la sua sottoscrizione con firma digitale o firma elettronica qualificata da parte dell’autore;l’apposizione di una validazione temporale;i...
Certamente. Gli enti impositori e gli agenti della riscossione sono tenuti a redigere gli originali dei loro documenti secondo quanto prevede il Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005, conosciuto anche col suo acronimo...
Nei confronti dei soggetti non obbligati a dotarsi di una casella di posta elettronica certificata, le comunicazioni e le notifiche di atti tributari aventi valore legale possono avvenire a mezzo PEC soltanto con il consenso del titolar...
Molte aziende e studi professionali hanno iniziato a utilizzare il TD16 nei casi di ricezione di fatture elettroniche soggette alla disciplina dell’inversione contabile. Ma quale potrebbe essere una soluzione adottabile? Qual è la tempis...
